Dai presìdi di Parma e Vittoria gli agricoltori presentano la mobilitazione contro l’accordo UE-Mercosur e il diritto al cibo

Scarica il documento della mobilitazione 2026

AGRICOLTURA: COAPI, PRESIDI A PARMA E VITTORIA. VERSO ASSEMBLEA E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA. “CENTRIAMO L’OBIETTIVO: REDDITO, REGOLE E FUTURO PER AGRICOLTURA E PESCA”
PARMA/VITTORIA (RG),

Il COAPI, dai due presidi in contemporanea da Vittoria davanti al Mercato Generale e da Parma di fronte alla sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare. ha diffuso oggi il documento su cui si avvia la mobilitazione 2026 “Contro lo Stato di crisi e gli Accordi di Libero Scambio per il diritto al cibo di chi lo produce e chi lo consuma“.

Presidi e iniziative di mobilitazione oggi a Parma e Vittoria per il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (COAPI), che annuncia un percorso di mobilitazione articolato su più livelli territoriali e nazionali. Oltre ai presidi locali, sono previste nelle prossime settimane diverse manifestazioni sui territori e una riunione organizzativa fissata per il 22 gennaio finalizzata alla costruzione della manifestazione nazionale a Roma.

Il COAPI torna a chiedere risposte concrete alla crisi strutturale del settore primario. “Centriamo l’obiettivo – afferma il Coordinamento – salvare il reddito di agricoltori e pescatori e garantire un futuro all’agricoltura e alla pesca italiane”. Al centro della protesta il progressivo crollo dei redditi, l’aumento dei costi di produzione e prezzi alla fonte che non coprono più le spese sostenute dalle aziende, mentre lungo le filiere si concentrano profitti e cresce il ricorso a importazioni di prodotti a basso costo.

Secondo il COAPI, la concorrenza sleale e il dumping economico e sociale stanno mettendo fuori mercato migliaia di imprese, soprattutto piccole e medie, accelerando l’abbandono delle campagne e delle marinerie e impoverendo interi territori. Tra le richieste principali rivolte a Governo e Parlamento figurano il riconoscimento formale dello stato di crisi dell’agricoltura e della pesca, l’esclusione del settore primario dagli accordi di libero scambio, a partire dall’accordo UE-Mercosur, e l’introduzione di regole efficaci contro le pratiche sleali di mercato.

Il Coordinamento chiede inoltre una legge nazionale sui prezzi equi, il rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera agroalimentare e l’obbligo di etichettatura chiara e trasparente dell’origine delle materie prime. Nei prossimi giorni – annuncia il COAPI – sarà lanciata una lettera aperta rivolta ai rappresentanti politici nazionali ed europei e sarà formalmente richiesta al Governo l’apertura di un incontro per un confronto diretto sull’accordo UE-Mercosur e sulle politiche commerciali che incidono sul settore primario.

“La mobilitazione – sottolinea il COAPI – non riguarda solo chi produce, ma anche i cittadini e i consumatori, colpiti dall’aumento dei prezzi e dalla perdita di qualità del cibo”. Dai presidi di Parma e Vittoria, alle manifestazioni territoriali, fino all’assemblea e alla manifestazione nazionale a Roma, csottolinea il Coordinamento, la mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte concrete.

“Per quello che riguarda l’accordo fra UE e Mercosur” dichiaro dal COAPI “nonostante tutti gli annunci da parte dei Governi e della Commissione Europea, il fatto che la Von Der Lien appomga la sua firma nei prossimi giorni non vuol dire affatto la parola fine sulla questione e tantomeno che l’accordo sarà operativo. Nel mentre la mobilitazione contro l’accordo in realtà inizia ora, significa, semmai, che l’Europa (e i governi che sostengono la firma) perde un’occasione di dimostrare di avere a cuore il suo patrimonio di lavoro agricolo e della pesca. IL COAPI coordinerà la sua attività di contrasto, sia nelle sedi politiche che in quelle legali, con gli altri movimenti Europei degli agricoltori impegnati a scongiurare l’applicazione dell’Accordo e, in Italia, avvia una campagna di iniziative con le realtà civili e sociali sia degli agricoltori che dell’impegno civile e democratico”.

Durante la mobilitazione di oggi sono intervenuti da Vittoria, dove si sono radunati davanti al Mercato Generale diversi trattori e una nutrita rappresentanza di agricoltori: Tano Malannino (per Altragricoltura CSSA), Saro Giudice per l’MDA, Carlo Leone (COAPI Sicilia) l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Caltagirone, Pier Giorgio Cappello e il Sindaco di Vittoria (nonchè presidente onorario della Rete dei Municipi Rurali) Francesco Aiello. Il sindaco Aiello ha chiamato i colleghi sindaci siciliani a scendere in campo a fianco degli agricoltori e dei cittadini annunciando un atto istituzionale che la Rete dei Municipi Rurali proporrà ai colleghi italiani e Tano Malannino ha annunciato l’incontro con il Prefetto per presentare il documento

Da Parma, davanti alla sede dell’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) dove si sono dati appuntamento 35 trattori (il massimo concordato con la Questura) e numerosi cittadini e agricoltori, sono intervenuti: Giorgio Bonacini per Agrifuturo di Modena, Cesare Bazzano per Riscatto Agricolo Lombardia, Gabriele Ponzano dal Piemonte per Agricoltori Autonomi Italiani. Da Parma sale forte il messaggio degli agricoltori ai cittadini consumatori: lavoriamo insieme per impedire il disegno scellerato dell’Accordo e riaprire una speranza di futuro con al centro gli interessi di chi produce e di chi consuma il cibo. In mattinata il documento è stato consegnato da una delegazione ai dirigenti dell’Autorità Europea sulla Sicurezza Alimentare.

Dopo che da Casal Di Principe (dalla sede del Comitato degli Allevatori Bufalini) Gianni Fabbris aveva introdottola presentazione del documento, a Parma è toccato ad Angelo Distefano, uno dei portavoce del COAPI, fissare gli obiettivi immediati: una campagna per far sapere e far conoscere ai cittadini il punto di vista di chi lavora la terra e nel mare contro le Aree di Libero Scambio e un lavoro comune per dare vita ad una Legge di Iniziativa Popolare sul diritto al cibo, l’etichettature e la trasparenza delle filiere.

Il 22 gennaio, alla riunione del Consiglio Unitario della Mobilitazione verranno decise le forme e i tempi della manifestazione nazionale a Roma.

IL DOCUMENTO PRESENTATO DURANTE LA MOBILITAZIONE

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Da Parma

Da Vittoria

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