Dal presidio della Valdichiana a Milano il 9. “No al Mercosur: non fate pagare la crisi all’agricoltura”

“No al Mercosur: non fate pagare la crisi all’agricoltura”

Gli agricoltori della Valdichiana saranno presenti il 9 gennaio in Piazza Duca d’Aosta a Milano per dire con forza NO all’accordo Mercosur e a tutti gli accordi di libero scambio che scaricano sui campi, sulle aziende e sui territori il costo della competizione globale.

Qui non abbiamo un problema di approvvigionamento: il cibo c’è, ma troppo spesso rimane invenduto nei campi o viene pagato sottocosto. Non possiamo accettare politiche che favoriscono le grandi industrie — spesso del Nord Europa — mentre chi lavora la terra viene schiacciato.

Possiamo capire l’importazione di prodotti che in Europa non si producono, come cacao o caffè. Ma non abbiamo bisogno di importare le stesse produzioni europee, realizzate con regole e costi molto diversi dai nostri.

PULLMAN DALLA VALDICHIANA
Per garantire la presenza e l’unità del territorio, Fabio Iacomini e Andrea Faralli (del presidio della Val di Chiana) stanno organizzando un pullman con gli agricoltori che lo scorso anno hanno partecipato alle mobilitazioni e che continuano a credere nella forza unitaria del COAPI: un percorso condiviso, fatto di partecipazione, responsabilità e confronto aperto.

PERCHÉ DICIAMO NO AL MERCOSUR
– mette in concorrenza sleale le nostre aziende con produzioni che non rispettano gli stessi standard;
– rafforza le grandi lobby e le multinazionali, indebolendo agricoltori e cittadini;
– contribuisce alla svendita dei prodotti, alla chiusura delle aziende e alla perdita di lavoro e paesaggio.

La stessa logica sta svuotando i mercati generali e uccidendo i negozi di prossimità: le grandi centrali d’acquisto decidono prezzi e scelte, mentre i territori si impoveriscono. Siamo produttori, ma siamo anche consumatori: subiamo la stessa crisi.

LE NOSTRE PROPOSTE
– tracciabilità vera e trasparenza totale in etichetta;
– prezzi giusti, che coprano i costi di produzione;
– stop agli accordi che abbattono gli standard e premiano chi sfrutta;
– sostegno alle filiere locali, ai mercati e ai piccoli negozi.

La Valdichiana va a Milano per difendere la dignità del lavoro agricolo, la qualità del cibo e il futuro dei nostri territori. Non chiediamo privilegi: chiediamo regole uguali per tutti, trasparenza e giustizia.

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