Maurizio Grosso, segretario confederale del SIFUS – CIAS, sindacato federale dei braccianti e dei lavoratori dipendenti pubblici e privati dell’agroalimentare, invia l’adesione del Sindacato alla manifestazione del 9 gennaio a Milano e annuncia la partecipazione alla giornata di mobilitazione.
Quello che segue è il comunicato con cui il segretario Confederale Nazionale motiva la posizione sull’accordo UE-Mercosur.
SIFUS CIAS – MERCOSUR: CON 45 MILIARDI DI FONDI PAC LA VON DER LEYEN GARANTISCE IL SUCCESSO DELL’ACCORDO CHE PAGHERANNO PICCOLI AGRICOLTORI, BRACCIANTI E CONSUMATORI.
GROSSO: E’ LA VITTORIA DI PIRRO.
Roma 7-01-2026 – Con 45 miliardi di euro di fondi PAC, la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen si garantisce la firma sull’accordo UE–MERCOSUR, utilizzando ulteriori risorse nate per sostenere l’agricoltura europea come strumento di compensazione politica. Un’operazione che colpisce direttamente i piccoli agricoltori, i braccianti agricoli e i consumatori.
Il SiFUS CIAS denuncia con forza un accordo che apre il mercato europeo a ulteriori produzioni provenienti da Paesi che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle aziende agricole italiane ed europee, creando una concorrenza sleale destinata a distruggere intere filiere.
«Questi non sono fondi per lo sviluppo dell’agricoltura, ma un prezzo pagato per far digerire un accordo che penalizza i più deboli», dichiara Maurizio Grosso, Segretario Generale SiFUS CIAS. «I piccoli agricoltori rischiano di non sopravvivere, i braccianti vedranno peggiorare le condizioni di lavoro e i consumatori saranno esposti a prodotti con minori garanzie di qualità e sicurezza».
Mentre il ministro Lollobrigida presenta l’accordo come una vittoria dell’Italia, la realtà è ben diversa. «Quella che viene raccontata come una vittoria nazionale è in realtà una vittoria di Pirro», prosegue Grosso. «Si celebra un successo politico che avrà come conseguenza la chiusura di aziende agricole, l’abbandono delle campagne e la perdita di sovranità alimentare».
Il SiFUS CIAS ribadisce il proprio no a un’Europa che sacrifica l’agricoltura sull’altare degli accordi commerciali e chiede al Governo italiano di fermare un’intesa che mette a rischio il futuro del settore primario e la tutela dei consumatori.
Difendere l’agricoltura significa difendere lavoro, diritti, ambiente e qualità del cibo. L’accordo MERCOSUR, così com’è, va respinto.
Ufficio stampa sifus cias
