INVITO ALLA STAMPA. IL 6 E IL 7 VENITE A TROVARCI, RACCONTATE LA VERITÀ!
L’Europa e l’Italia stanno imboccando la via di cancellare le micro, piccole e medie imprese che producono il cibo
per diventare una grande piattaforma commerciale che importa materie prime alimentari ed esporta chimica e prodotti trasformati. IlMade in Italy senza agricoltori e pescatori è un imbroglio contro gli interessi dei cittadini
Vedi sotto il Comunicato Stampa con l’invito alla stampa
vedi anche: l’invito ai Sindaci – l’invito ai Parlamentari ed alla Politica – l’appello di convocazione

L’AGENDA DEL 6
- Ore 8 Arrivano i trattori.
Presso la Coorperativa Agricoltura Nuova (V. Castel di Leva 371) si installa il presidio di agricoltori, pescatori, braccianti e artigiani del cibo - Ore 9 Presentazione della giornata alla stampa e colazione contadina
- Ore 9.30 Parte il corteo di trattori per accompagnare la delegazione verso il Ministero del Made in Italy
- Ore 10.30 I trattori stazionano al Palazzetto all’Eur mentre la delegazione deposita l’atto di diffida al Ministero
- Ore 11,30 – 13 I trattori tornano al presidio e in conferenza stampa divulgano pubblicamente l’atto di Diffida alla Commissione Europea
- Ore 14 Pranzo e alle ore 15.30 Incontro con i Parlamentari e le Forze politiche. Riportate la discussione in Parlamento

L’AGENDA DEL 7
- Ore 10 Arrivo e Installazione del Presidio
- Ore 11 Prima parte;
– le testimonianze e le storie - Ore 12. L’incontro della Rete dei Municipi Rurali con gli interventi dei sindaci
- Ore 12,30 Interventi in collegamento dal Sud America
- Ore 13. FLASH MOB
TELODO IO IL MADEINITALY - Ore 13.30 Assemblea:
Adozione del documento di iniziative comuni - Ore 14.15 CONDIVISIONE DEL CIBO.
CON LA ZUPPA DI FAGIOLI E IL VINO CONTADINi Il CAMBIAMENTO ABBIA INIZIO
Comunicato Stampa – 2.3.26. Mentre la Commissione Europea, con il sostegno di molti governi nazionali, tenta il colpo di mano provando a imporre la decisione di applicare comunque l’accordo di Libero Scambio con il Mercosur nonostante che il Parlamento Europeo abbia deciso a maggioranza di chiedere il giudizio della Corte di Giustizia Europea per poi discuterne nel merito e deliberare con il voto, la volontà degli agricoltori e dei cittadini italiano sarà chiaramente espressa a Roma fra il 6 e il 7 marzo con una due giorni di iniziative promossa dal COAPI.
Le voci di chi lavora la terra e nel mare e di chi difende, produce il cibo nella due giorni di iniziative saranno chiare: la crisi delle piccole e medie imprese di territorio è profondissima (con gli agricoltori che registrano il 60% della media dei redditi delle altre categorie e sempre di più rischiano la chiusura), pericolosissima (per il territorio, l’ambiente, la salute, il lavoro, l’economia) e si intreccia sempre di più con la crisi dei cittadini: l’Italia del 2026 deve fare i conti con la povertà e l’insicurezza alimentare come denunciano tutti i dati.
L’imposizione, colpevole e irresponsabile, dell’Accordo con il Mercosur non potrà che aggravarla nonostante le mendaci e false promesse di una irrealizzabile reciprocità-
Nonostante che in tutta Europa e in Italia gli agricoltori in mobilitazione, denunciando la crisi, chiedano agran voce risposte e riforme capaci di assicurare il futuro ad un comparto strategico per la tenuta sociale di vastissime aree e delle nostre comunità, la Commissione Europea non solo disattende tutte le aspettative e gli impegni ma annuncia colpi di mano per imporre con l’Accordo fra UE e Mercosur un modello vecchio, arretrato e che ha già largamente fallito essendo, al contrario, il principale responsabile della crisi.
Un modello che svuota di senso produrre e lavorare nelle nostre terre e svende il nostro Patrimonio Agroalimentare alla speculazione Commerciale e Finanziaria, sacrificandolo ad una visione geopolitica miope in cui il cibo (come le risorse naturali) altro non sono che merci da sacrificare sull’altare dei nuovi poteri mondiali.
Gli agricoltori italiani non ci stanno e, al contrario, lavorano per mettere in campo la più profonda, ampia e popolare iniziativa di controinformazione e di iniziativa ricercando direttamente l’alleanza con quanti hanno a cuore gli interessi generali del Paese che ha saputo costruire nel tempo una parte importante del suo prestigio sul valore della produzione del cibo che oggi è chiamato a difendere facendolo diventare un valore di rilancio dello sviluppo e del benessere sociale, ambientale ed economico.
La due giorni sarà occasione per avviare la campagna nazionale intrecciando i tre temi al centro della proposta: la richiesta di misure urgenti e di un Piano Straordinario per difendere e rilanciare il ruolo delle piccole e medie imprese dell’agroalimentare, il rifiuto dell’Accordo UE-Mercosur con la richiesta che il cibo, l’agricoltura e la pesca siano poste fuori dagli Accordi di Libero Scambio, l’avvio di un lavorocomune fra produttori e cittadinbi sui temi del Diritto al Cibo (prezzi, tracciabilità, etichettatura)
La due giorni inizierà con un primo atto degli agricoltori in corteo con i trattori a Roma per depositare gli atti di diffida e messa in mora diretti alla Presidente Ursula Von Der Leyen ed alla Commissione Europea e per notificarli al Governo Italiano e si concluderà il giorno dopo con l’avvio di una campagna di iniziativa popolare.ù
Il Movimento dei Trattori, cosi, dopo aver aspettato invano che i partiti dessero segnali di responsabilità e dopo aver preso atto di come, al contrario, si continuano a sostenere i modelli della crisi, chiama direttamente la società alla Alleanza ed al lavoro comune: è il tempo di aprire la stagione del fuituro e delle riforme dell’agroalimentare con al centro il DIRITTO AL CIBO A PRODURLO ED A FRUIRNE
Nella giornata di domani (3 marzo) verrà dato conto delle risposte della politica e della società all’appello a partecipare


